Il mondo è in continuo cambiamento, che tu lo voglia o no. Puoi decidere di fermarti, aggrapparti al passato e vedere come tutto si sta muovendo in fretta intorno a te, per poi arrivare a quel giorno in cui ti svegli e non riconosci più niente. A quel punto inizi a lamentarti, a dire che le cose non sono più come una volta. Ed in effetti, non sono più come una volta. Capiamoci, anche prima le cose non erano come in passato, c’è una continua evoluzione del mondo in cui viviamo, del mondo economico, sociale, politico, culturale, ecc.

Ogni continente, ogni nazione, ogni paese, ogni individuo evolve in modo diverso. Questa diversità è l’elemento cruciale di tutto. Questa diversità dovrebbe essere il punto forte dell’umanità, ma invece non lo è. Questa parola, diversità, è la protagonista centrale di tanti conflitti, fraintendimenti ed ostacoli che impediscono di arrivare ad una società tollerante ed ospitale. Non sappiamo più, o forse non abbiamo mai saputo, comunicare in modo corretto rispettandoci l’un l’altro. Ci sono tanti studi e tanti libri sul linguaggio, su come parlare, su come interagire con gli altri ma continuiamo comunque a vivere in una società in cui è evidente che le cose non stanno andando bene. Forse siamo troppo concentrati su di noi, su quello che vogliamo noi, sul nostro punto di vista.

Ma c’è anche chi vuole parlare, comunicare, ascoltare, arrivare ad uno scopo comune. Ci sono persone che hanno capito che per poter far funzionare la nostra società, bisogna andare d’accordo, fare compromessi e soprattutto capire che ogni individuo pensa in modo diverso e che questo pensare diversamente non è negativo, specialmente se riusciamo ad accettare questa diversità e la riconosciamo come punto di vista che vale tanto quanto il nostro.

Sfortunatamente queste persone spesso non vengono ascoltate, non perché sono poche, ma semplicemente perché gli altri parlano con un tono più alto, urlano pensando che così possano riuscire a convincere quelli che li circondano della validità delle loro idee. Chi urla più forte o sa spiegarsi meglio, chi ha più carisma o più argomenti, deve essere la persona che ha ragione. Può darsi. Ma anche chi che non dice niente, chi non ha voce, chi ha difficoltà ad esprimersi, chi è timido, anche lui o lei può avere ragione, può avere pensieri validi e positivi. Grazie alla tecnologia di oggi, tante di queste persone hanno trovato la possibilità di esprimersi e di comunicare con il mondo, forse solo virtualmente, ma almeno sono uscite dall’ombra del silenzio.

La tecnologia dovrebbe essere accessibile a tutti, ma invece, per tanti motivi, non lo è e tutti questi motivi hanno un elemento in comune: Internet, il quale ti da la possibilità di connetterti con il mondo, di creare e di comunicare. Ti connetti con l’intero pianeta, crei una rete e comunichi con gli altri. “Sapere è potere”, questa forza è stata dimostrata grazie al fatto che ancora oggi, in tanti paesi, l’accesso alla rete viene parzialmente o interamente bloccato. Ma se la tecnologia deve essere accessibile a tutti, dovremmo anche sapere come usarla, ma spesso non si è in grado. Internet, in particolare, è diventato uno strumento pericoloso dove la privacy sparisce per fare spazio a bullismo virtuale, spamming, frode, molestie, terrorismo, ecc, e tutte queste cose hanno un effetto sulla vita reale di ognuno. La rete non dovrebbe essere utilizzata così, ma se il mondo reale non è perfetto, come può esserlo quello virtuale, dove possiamo essere chiunque e possiamo essere anonimi? Una rete così grande che ci permette quasi ogni cosa, che ci può insegnare tanto e ci può dare quasi tutto quello che serve per sopravvivere senza dover uscire da casa. Nel 1995, il film “The Net – Intrappolata nella rete”, con Sandra Bullock, sembrava science fiction di alto livello, ma oggi è realtà.

E’ impossibile credere che una persona abbia creato questo mondo virtuale, questa rete tecnologica, con l’intenzione e lo scopo di voler fare del male. Vogliamo invece credere che è stata creata per migliorare la nostra società, per unire le persone di tutto il mondo, per farci scoprire le diverse culture che esistono, per tenerci informati su ciò che accade, per darci la possibilità di comunicare e crescere. Internet dovrebbe essere usato tenendo in mente la correttezza e il rispetto per tutti, senza violare la privacy di nessuno, senza svantaggiare nessuno. Dovrebbe essere uno strumento che collabora con il mondo reale, che sia di assistenza a tutti, alle nostre vite, che le migliora e che contribuisce ad unire le nostre diversità.

Scrivere su possibili utopie è sempre stata una cosa piuttosto semplice, è crearle che rappresenta la vera difficoltà. Questo non è il nostro obiettivo, e non lo è nemmeno giudicare o criticare. Il nostro scopo è di unire l’informatica e la comunicazione, imparare da ciò che ci circonda e condividere le nostre esperienze ed idee, farti conoscere delle tecniche che consideriamo adatte per connettersi alla rete e creare o migliorare le tue capacità di comunicazione nel mondo professionale e sociale. Internet e la comunicazione come strumenti di sostegno per facilitare le nostre attività quotidiane.