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Moduli, questionari e indagini di mercato: i Moduli Google

Moduli, questionari e indagini di mercato: i Moduli Google

Come abbiamo sempre detto in questo blog, oggi esiste un’app per tutto e ogni cosa è alla portata di mano per chiunque. Con pochi click è possibile trovare quello di cui si ha bisogno. Delle volte anche prodotti e servizi gratuiti possono rivelarsi esattamente ciò che fa al caso tuo, soprattutto se made in Google. Oggi voglio parlarti proprio di uno di questi servizi, i Moduli Google.

Via la carta

In questo articolo voglio convincerti del fatto che la carta è quasi totalmente superata. Partiamo subito con un esempio per rendere bene l’idea: la sottoscrizione ad una tessera di raccolta punti di un supermercato.

Il mio portafoglio chiede pietà, è stracolmo di tessere e sta per scoppiare. Per avere ognuna di esse ho dovuto compilare un modulo cartaceo i cui dati sono stati successivamente riportati al computer da un addetto, magari sbagliando la trascrizione: è così che io sono diventato Amdeo e Frederik è diventato Friedrick.

Ma esistono anche le eccezioni: Ikea e ArcaPlanet. In entrambi i casi ai clienti vengono messi a disposizione dei terminali con cui possono compilare autonomamente il modulo di sottoscrizione e, se necessario, stampare una sintesi da firmare per accettazione. È bene sottolineare che queste aziende non fanno uso dei Moduli Google, ma di software pensato specificamente per loro, che però può essere di ispirazione.

Cose sono i Moduli Google

Accedendo a Moduli Google è possibile fare un po’ di tutto: creare moduli (o form) come quelli di cui ti ho appena parlato, ma anche questionari da sottoporre ai propri clienti per indagini di mercato. Ogni form è altamente personalizzabile con immagini, video, testi e link. Si hanno a disposizione moltissime tipologie di domande: a risposta aperta, a scelta multipla, a scelta singola, menù a tendina, date e orari.

È poi possibile visualizzare i dati delle risposte in forma individuale o aggregata, con grafici e diagrammi che rappresentano nel dettaglio le risposte degli utenti.

Ma cosa ancora più importante, è possibile scaricare i risultati in formato CSV ed essere aperto con Excel e simili.

Chicca per i più esperti: le domande a risposta chiusa (checkbox) possono essere utilizzate per creare dei moduli condizionali, reindirizzando l’utente verso una specifica pagina di domande in base alla risposta data.

Mi è capitato già più di una volta di compilare moduli online per aiutare studenti universitari come me a raccogliere dati per la loro ricerca. Ma la tecnologia non ha un solo campo d’applicazione, quindi, sbarazzati dei questionari cartacei, crea un form fatto a puntino e munisciti di tablet o smartphone e in men che non si dica avrai il tuo questionario digitale.