Author: Amedeo (page 2 of 2)

E-mail o telefonata: cos’è meglio?

È una domanda che mi sono sempre posto: è meglio inviare un’e-mail o telefonare? Dipende da quello di cui hai bisogno: se vuoi metterti d’accordo con un amico per uscire il sabato sera, una chiamata (o addirittura un messaggio su WhatsApp) va più che bene. Ma quando si tratta di lavoro, università e comunicazioni ufficiali, cosa preferire?

Partiamo dal fatto che le e-mail sono decisamente meno invasive rispetto alle telefonate: il destinatario può prendersi tutto il tempo di cui ha bisogno per rispondere, può approfondire argomenti di cui non conosce bene i particolari ed evitare così di rispondere con informazioni errate o incomplete come potrebbe succedere invece durante una chiamata.

Pro e contro delle e-mail

Tieni presente questo: una mail è un messaggio scritto e pertanto non è soggetto alla volatilità di una conversazione telefonica. Verba volant, scripta manent.

Prendiamo ad esempio questo scenario: un cliente ti commissiona tramite posta elettronica un nuovo logo per la sua azienda dicendo di volerlo di colore rosso. Alla consegna ti viene contestato l’operato poiché il colore doveva essere verde. Ecco che le e-mail ti vengono in aiuto.

Cosa fare però se per un qualsiasi motivo le decisioni vengono prese telefonicamente? Io consiglio di inviare sempre un’e-mail successiva alla chiamata con un riassunto di ciò che è stato detto e la richiesta di una conferma scritta.

E dal punto di vista legale?

Diverse sentenze hanno reputato le tradizionali e-mail non affidabili e quindi senza valore legale. Questo perché mancano di affidabilità: non sono infatti garantiti autenticazione, integrità dei dati, confidenzialità e non ripudio, ovvero i principi fondamentali della crittografia.

Qui entra in gioco la Posta Elettronica Certificata (o PEC), un particolare tipo di e-mail, regolata dalla legislazione italiana dal 2005, che, grazie ad alcuni algoritmi di criptaggio, assume lo stesso valore legale di una raccomandata.

Gli indirizzi di Posta Elettronica Certificata non vengono comunque utilizzati normalmente dalle persone nella vita di tutti i giorni, anche perché hanno un costo di mantenimento a differenza dei servizi offerti da Gmail o Yahoo Mail. Sono soprattutto le aziende a farne uso, per comunicazioni ufficiali con enti e pubblica amministrazione o per lo scambio di materiale con altre aziende.

In conclusione, le e-mail sono un potente mezzo di comunicazione, con diversi punti a favore rispetto alle telefonate, ma anche con qualche punto a sfavore. Io le preferisco in quanto non invasive, tu invece? Fammelo sapere con un commento qui sotto!

I computer saranno rimpiazzati dagli smartphone, o no.

Te ne sarai sicuramente reso conto, gli smartphone e i tablet sono ormai entrati nella vita di tutti i giorni delle persone e, dati alla mano, questi dispositivi stanno prendendo il posto dei computer fissi e portatili a cui siamo abituati.

Tant’è che anche Google ha recentemente deciso di considerare il Mobile-Friendly come fattore di indicizzazione per le ricerche. In sostanza se un sito web si presta ad essere visualizzato correttamente sui dispositivi mobili, allora guadagna punti ed ha più possibilità di posizionarsi in alto tra i risultati di ricerca.

Molti blog e siti del settore mobile riportano ormai notizie che fanno pensare ad un prossimo abbandono dei computer per fare posto a soli smartphone e tablet. Sarà davvero così?

No, perlomeno questo cambiamento non è dietro l’angolo. Non è davvero possibile sbarazzarsi dei computer, è questione di comodità.

Un programmatore, ad esempio, difficilmente rinuncerà a mettere mano su una tastiera per scrivere codice. Così come l’impiegato della banca non potrà rischiare che il tablet su cui sta lavorando si spenga da un momento all’altro a causa della batteria scarica mentre sta svolgendo un importante trasferimento di denaro.

E ancora, come sarebbe dover scrivere la tua tesi di laurea premendo i tasti virtuali del tuo tablet o creare una presentazione PowerPoint sullo schermo dello smartphone? Possibile, ma scomodo.

È sicuramente possibile lanciarsi da un’aero in volo senza paracadute, ma perché farlo?

Se mai un giorno il computer sarà rimpiazzato, di certo lascerà spazio ad una sua nuova versione, più performante, e non ad un qualsiasi super-telefono.

Tu cosa ne pensi?

Abbandoneremo presto i 17 pollici a cui siamo abituati o gli rimarremo fedeli ancora a lungo? Fammelo sapere in un commento!

4 modi per creare il tuo blog gratis

Hai un sacco di idee, vuoi condividerle ma non sai come. Poi si accende la lampadina e decidi di aprire un blog. Ma non hai le competenze tecniche adatte per crearlo, non sai a chi rivolgerti, non sai quanto costa.

Nessun problema, oggi voglio consigliarti 4 modi per creare un blog gratuitamente e senza dover essere dei geni informatici!

WordPress

Quando si parla di blog, la soluzione che ritengo migliore è WordPress (non a caso anche Syderso.com si appoggia a questo software).

È facile da usare, gratuito, flessibile, personalizzabile in ogni dettaglio, anche se sei alle prime armi. Inoltre ha una vasta scelta di plugin.

Come procere quindi? Hai due possibilità:

  • scaricare il software da WordPress.org ed installarlo manualmente su uno spazio hosting (operazioni che richiedono una minima conoscenza sui protocolli e i database);
  • affidarti a servizi come WordPress.com e Altervista.org che forniscono WordPress preinstallato e pronto all’uso.

Inoltre online puoi facilmente trovare tantissimi temi grauiti che offrono anche funzionalità avanzate (ti invito a fare un giro nella repository ufficiale di WordPress cliccando qui).

Nel giro di pochi minuti avrai già tutto pronto per ospitare i tuoi articoli.

Medium

Medium è una piattaforma relativamente nuova, nata da un’idea di Evan Williams, uno dei fondatori di Twitter. Offre la possibilità di condividere con il mondo le proprie storie. L’interfaccia grafica è minimale ed imparare ad utilizzare tutte le funzionalità è questione di poco tempo.

Inoltre l’interazione con gli altri utenti è garantita… Se scrivi in inglese. Sebbene ci sia già una comunità di italiani già molto attiva, la lingua predominante è ancora l’inglese.

Se la tua passione più grande è la scrittura creativa allora Medium è il posto ideale per te, mentre pone molti limiti se stai cercando personalizzazione ed elasticità.

Blogger

Alternativa sicuramente interessante è quella di Google: Blogger. Rispetto a Medium è molto più personalizzabile: puoi modificare il layout (partendo da un modello base) attraverso una comoda interfaccia e monitorare tutte le statistiche sui tuoi visitatori grazie agli strumenti presenti nel pannello di controllo e all’integrazione con Google Analytics.

Blogger ti permette quindi di dare un tocco più personale al tuo blog senza dover avere competenze tecniche avanzate.

Tumblr

Tumblr è indubbiamente tra i big delle piattaforme di blogging ed offre la possibilità di condividere velocemente 7 diverse tipologie di post: testi, foto, video, audio, citazioni, link e chat.

Personalmente lo trovo un mix tra Medium e Twitter. Ogni utente ha una propria home page dove scorrere e leggere le notizie dei blog seguiti, ma non esistono i commenti. Al loro posto trovi i like ed i reblog per condividere sulla tua bacheca i post che più ti piacciono.

La personalizzazione è meno limitata rispetto a Medium e Blogger: è possibile modificare rapidamente immagini e colori, ma nel caso tu conosca HTML e CSS puoi agire direttamente sul codice ed organizzare le pagine come meglio credi.

Cosa condividere su Tumblr? Credo che sia una piattaforma che si adatta maggiormente alla condivisione di immagini, brevi video e pensieri.

Con una ricerca su Google puoi sicuramente trovare decine di altre piattaforme di blogging, in questo articolo ho scelto le 4 che ritengo migliori.

Se hai un attimo di tempo, fammi sapere cosa ne pensi lasciando un commento qui sotto!

Come tenerti aggiornato con pochi semplici click

Abbiamo già pubblicato qualche articolo e, come avrai capito, questo blog non vuole essere una raccolta articoli tecnici, ma un posto dove chiunque possa trovare un aiuto per avvicinarsi al web e alla tecnologia e capire come tutto questo funziona.

Di cosa voglio parlarti oggi? Te lo svelerò presto. Prima voglio porti una domanda.

Leggi spesso i giornali online, le notizie locali o gli ultimi aggiornamenti riguardo i tuoi hobby ed interessi? Bene, quando si parla di siti web che vengono aggiornati frequentemente con articoli, esiste un modo molto semplice per tenere tutte le informazioni a portata di mano ed accederle con pochi semplici click.

Se sei uno di quelli che accende il tuo computer, tablet o smartphone e si mette a visitare uno per uno i suoi siti preferiti per leggere cosa c’è di nuovo, allora questo post ti semplificherà la vita!

Esiste un modo più semplice per tenersi aggiornati su tutto e non perdere nemmeno una notizia. Io utilizzo questo metodo tutti i giorni e ti dirò qual è.

Prima però, mi farebbe davvero piacere se mettessi “Mi piace” su questo pulsante e ti iscrivessi alla newsletter. 🙂

Ecco come faccio: sfrutto i feed RSS. Cosa sono? Iniziamo dalle basi.

RSS sta per Really Simple Syndication ed è un formato per la distribuzione delle informazioni sul web. In pratica tutti (o quasi) gli articoli che leggiamo online, vengono formattati secondo determinati parametri per poi essere “letti” da programmi chiamati feed reader.

A questo punto dirai: cosa me ne faccio di questo RSS?

Grazie ai feed RSS puoi incanalare tutte le notizie dei tuoi siti preferiti in un unico posto, assicurandoti di non perdere neanche un titolo!

Ecco cosa ti occorre per usufruire di questo servizio: innanzitutto devi scegliere un feed reader. Io consiglio Feedly: più che ottimo anche nella sua versione gratuita. Ricevi tutti gli aggiornamenti e li organizzi per categoria, puoi salvare gli articoli che più ti interessano per leggeri più tardi e puoi condividere immediatamente su tutti i principali social network ciò che più ti è piaciuto grazie ai pulsanti presenti sotto ogni titolo.

E non è finita qui! Puoi scaricarlo anche sul tuo smartphone e tablet Android ed Apple.

Per dovere morale, mi sento di consigliarti anche alternative a Feedly che ritengo comunque molto valide.

Se sei un utente Android, allora gReader fa sicuramente al caso tuo: enormemente migliorato da quando l’ho utilizzato la prima volta (in alternativa a Google Reader, servizio di Big G chiuso nel 2013).

Se hai un iPhone o iPad, allora ti consiglio di leggere questo articolo di Salvatore Aranzulla dove te ne suggerisce uno, oltre ad un’infinità di altre applicazioni utili: clicca qui.

Anche questo articolo è giunto al termine. Se hai trovato utili e interessanti i miei consigli, ti rinnovo l’invito a mettere mi piace sulla nostra pagina Facebook ed iscriverti alla nostra newsletter.

Alla prossima!

3 motivi per creare una pagina Facebook per la tua azienda

Come Frederik ti ha spiegato nel suo primo articolo, Internet è sicuramente il mezzo più importante che ti permette di essere connesso al mondo ed allargare le tue conoscenze ed il tuo pubblico. Quindi, se hai un’attività non puoi di certo ripiegare solo sulle tecniche tradizionali di marketing. Ecco quindi perché ritengo che creare una pagina Facebook per la tua azienda farà la differenza.

Innanzitutto Facebook è una finestra verso il mondo: basta pensare che oggi conta circa un miliardo e mezzo di iscritti e che sono 26 milioni gli italiani attivi sul social network mensilmente. Le pagine hanno perciò un grande potenziale e possono essere sfruttate in vari modi: come vetrina per i tuoi prodotti, come feed di contenuti, come servizio di assistenza al cliente. Tutto questo può essere ritrovato infatti nelle timeline dei grandi marchi, che solitamente non si concentrano solo su un aspetto, ma ne combinano diversi in modo da avere un contatto sempre più diretto e completo con il cliente ed incrementare la fiducia che questo ha verso l’azienda.

Inoltre creare una pagina è a costo zero (o quasi)! Chiariamo questo dettaglio: chiunque può registrarsi su Facebook e creare una pagina senza sborsare un centesimo. È altrettanto vero, però, che se non hai una fama già affermata, difficilmente qualcuno metterà “Mi piace” su qualcosa di sconosciuto, quindi non avrai un pubblico a seguirti. Qui entrano in gioco le inserzioni che con un costo modesto ti permettono di ampliare gli orizzonti ed ottenere più like o visite sul tuo sito.

Riassumendo:

  1. Facebook, come ogni social network, è una finestra verso il mondo e saperla sfruttare può riverlarsi un investimento vantaggioso;
  2. è a costo (quasi) zero: creare un account non costa nulla ma inserzioni e post sponsorizzati possono aiutarti ad ampliare il pubblico iniziale;
  3. ti mette in contatto diretto con i clienti ai quali puoi offrire assistenza personale, contenuti unici e, perché no, codici promozionali divulgati tramite canali social.

Se hai trovato questo articolo interessante, clicca mi piace sul pulsante di seguito e scarica la guida su come creare una pagina Facebook in pochi semplici passi e sui vantaggi che può portare alla tua azienda!

Immagine: jairoagua
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