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Approaching Internet

When I was about 14 years old I was obsessed with a particular Japanese videogame. Have you ever heard of Pokémon? Those little creatures that can fit into small coloured balls and fight against each other? Yes, I was obsessed with them.

There was a magazine back then in Italy, it was called Pokémon World. I tried to buy a copy every month, they talked about the videogame, card game, anime and much more. I loved it! But what I loved the most was a specific section named Porygon Net where every month a Pokémon fan site was reviewed.

I decided I also wanted to create a website.

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Moduli, questionari e indagini di mercato: i Moduli Google

Come abbiamo sempre detto in questo blog, oggi esiste un’app per tutto e ogni cosa è alla portata di mano per chiunque. Con pochi click è possibile trovare quello di cui si ha bisogno. Delle volte anche prodotti e servizi gratuiti possono rivelarsi esattamente ciò che fa al caso tuo, soprattutto se made in Google. Oggi voglio parlarti proprio di uno di questi servizi, i Moduli Google.

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In search of the best way to communicate online

We have seen our number of readers and followers grow steadily day by day and we thank you for that by upgrading our website and making your browsing experience even more enjoyable. Our search for an audience hasn’t been easy. There are almost 200 million online blogs, to compete with them a great SEO formula mix is needed.

What does SEO stand for?

SEO was born the day the first website came online and stands for Search engine optimization, a methodology of strategies, techniques and tactics used to increase the amount of visitors to a website by obtaining a high-ranking placement in the search results page of a search engine (SERP) — including Google, Bing, Yahoo and other search engines. If you are interested to find out more about its history and evolution just click here. It’s a really nice article that will give you a better perspective of what SEO is all about.

In my opinion SEO was not only created to reduce the time a person spends searching online for an answer but also to improve the material you can find online. To be sure that your website will be noticed and found you need to follow certain ‘usability’ rules. Your website needs to be interesting, accessible to everyone, be constant. Keep in mind that your website or blog is one of many trying to find a public that wants to hear what you have to say and offer. So have a little bit of patience. You are not a big brand that everyone knows, you are not even ranked yet in the search results but, with the right amount of commitment, your website can jump forward and become the one to follow.

How does SEO work?

Is there a guideline that can help you to improve your SEO? Of course there is. You should start your adventure using the beginner’s guide provided by Google (you can find the English version and Italian version online). Since Google is the most used search engine online its team puts a lot of effort into the topic of search engine optimization, so, especially in the beginning, I would advise you to listen to what they have to say.

Once you have launched your website you will get the hang of it. It is easier to construct and create a good website than repairing a bad one. A lot of platforms also offer you the possibility to install a plugin that monitors the SEO status of your website or blog and helps you to improve it, such as the Yoast SEO plugin for WordPress or Google Analytics.

One new visitor a day keeps the doctor away

Don’t worry if you don’t have one new visitor a day. Good communication online doesn’t always travel fast but it will provide you loyal readers. It is better to create steadily a loyal ‘fanbase’ than having new but not returning visitors. Just remember it’s all about quality and visibility: be original, interact with your public, use the social network, use a responsive design for your website so that your readers can access your website regardless of which device they’re using, be interact (create a page and share articles), follow the Google’s Starter Guide and, above all, before publishing your website test it with your friends and family.

“There’s no abiding success without commitment.” – Tony Robbins

3 alternative gratuite a Microsoft Office

Ricordo che quando ero piccolo un computer non era un computer se non ci avesse installati Word, PowerPoint ed Excel. Oggi il panorama è cambiato, ma più o meno tutti abbiamo bisogno almeno di un programma che ci permetta di scrivere testi. E ovviamente il Blocco Note non ci basta: non è possibile inserire grassetti, corsivi, cambiare carattere e colore, creare tabelle, inserire immagini e grafici.

Qual è il problema di Microsoft Office?

Diciamolo senza giri di parole: il prezzo. Nonostante sia molto contenuto, oggi siamo abituati ad avere tutto gratis (complice anche la cattiva abitudine di scaricare ed installare software pirata).

Si finisce così per non tenere in considerazione alternative davvero valide e gratuite che riescono a competere a testa alta con la softwarehouse redmondiana.

Online con Google Documenti

La prima alternativa da tenere inconsiderazione è Google Documenti: accessibile online (avendo un account Google), ti permette di creare documenti, presentazioni e fogli di calcolo. Puoi poi salvarli su Drive, lo spazio di archiviazione online di Google (15GB di file, foto e e-mail) o scaricarli anche in formato PDF.

Essendo un servizio fruibile solo online, è sempre necessaria una connessione ad Internet per poter creare e modificare i documenti.

Un punto a favore? Puoi accedere ai documenti da qualsiasi dispositivo per visionarli e modificarli in qualunque momento, oltre che condividerli con amici e colleghi per lavorare insieme anche contemporaneamente.

Offline con OpenOffice e LibreOffice

Tornando offline invece, troviamo due grandi e valide alternative: OpenOffice e LibreOffice. Entrambe gratuite e disponibili per i sistemi operativi Windows, Mac OS e Linux.

Forse non saranno esteticamente accattivanti, ma il contenuto è quello che conta e questi due prodotti non hanno davvero nulla in meno rispetto a Microsoft Office: offrono una personalizzazione a 360° di pagine, tabelle e caratteri oltre alla possibilità di inserire forme, immagini, grafici e funzioni matematiche con molta facilità.

E tu quale software usi? Faccelo sapere con un commento qui sotto!

4 modi per creare il tuo blog gratis

Hai un sacco di idee, vuoi condividerle ma non sai come. Poi si accende la lampadina e decidi di aprire un blog. Ma non hai le competenze tecniche adatte per crearlo, non sai a chi rivolgerti, non sai quanto costa.

Nessun problema, oggi voglio consigliarti 4 modi per creare un blog gratuitamente e senza dover essere dei geni informatici!

WordPress

Quando si parla di blog, la soluzione che ritengo migliore è WordPress (non a caso anche Syderso.com si appoggia a questo software).

È facile da usare, gratuito, flessibile, personalizzabile in ogni dettaglio, anche se sei alle prime armi. Inoltre ha una vasta scelta di plugin.

Come procere quindi? Hai due possibilità:

  • scaricare il software da WordPress.org ed installarlo manualmente su uno spazio hosting (operazioni che richiedono una minima conoscenza sui protocolli e i database);
  • affidarti a servizi come WordPress.com e Altervista.org che forniscono WordPress preinstallato e pronto all’uso.

Inoltre online puoi facilmente trovare tantissimi temi grauiti che offrono anche funzionalità avanzate (ti invito a fare un giro nella repository ufficiale di WordPress cliccando qui).

Nel giro di pochi minuti avrai già tutto pronto per ospitare i tuoi articoli.

Medium

Medium è una piattaforma relativamente nuova, nata da un’idea di Evan Williams, uno dei fondatori di Twitter. Offre la possibilità di condividere con il mondo le proprie storie. L’interfaccia grafica è minimale ed imparare ad utilizzare tutte le funzionalità è questione di poco tempo.

Inoltre l’interazione con gli altri utenti è garantita… Se scrivi in inglese. Sebbene ci sia già una comunità di italiani già molto attiva, la lingua predominante è ancora l’inglese.

Se la tua passione più grande è la scrittura creativa allora Medium è il posto ideale per te, mentre pone molti limiti se stai cercando personalizzazione ed elasticità.

Blogger

Alternativa sicuramente interessante è quella di Google: Blogger. Rispetto a Medium è molto più personalizzabile: puoi modificare il layout (partendo da un modello base) attraverso una comoda interfaccia e monitorare tutte le statistiche sui tuoi visitatori grazie agli strumenti presenti nel pannello di controllo e all’integrazione con Google Analytics.

Blogger ti permette quindi di dare un tocco più personale al tuo blog senza dover avere competenze tecniche avanzate.

Tumblr

Tumblr è indubbiamente tra i big delle piattaforme di blogging ed offre la possibilità di condividere velocemente 7 diverse tipologie di post: testi, foto, video, audio, citazioni, link e chat.

Personalmente lo trovo un mix tra Medium e Twitter. Ogni utente ha una propria home page dove scorrere e leggere le notizie dei blog seguiti, ma non esistono i commenti. Al loro posto trovi i like ed i reblog per condividere sulla tua bacheca i post che più ti piacciono.

La personalizzazione è meno limitata rispetto a Medium e Blogger: è possibile modificare rapidamente immagini e colori, ma nel caso tu conosca HTML e CSS puoi agire direttamente sul codice ed organizzare le pagine come meglio credi.

Cosa condividere su Tumblr? Credo che sia una piattaforma che si adatta maggiormente alla condivisione di immagini, brevi video e pensieri.

Con una ricerca su Google puoi sicuramente trovare decine di altre piattaforme di blogging, in questo articolo ho scelto le 4 che ritengo migliori.

Se hai un attimo di tempo, fammi sapere cosa ne pensi lasciando un commento qui sotto!

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